
La carburazione è il dosaggio tra aria e miscela che entra nel motore. Un motore carburato bene parte subito, tiene il minimo, esce forte dalle curve e soprattutto dura a lungo. Uno carburato male scalda, perde potenza e, nei casi peggiori, si rovina. Niente paura: bastano un cacciavite, un po' di pazienza e poche regole semplici.
Prima di cominciare
- Motore rodato: se è nuovo, fai prima il rodaggio seguendo il manuale del costruttore.
- Filtro dell'aria pulito e oliato: uno sporco falsa tutte le prove, uno rovinato lascia entrare polvere che consuma il motore.
- Candela in buono stato e miscela fresca, sempre con la stessa percentuale di nitrometano.
- Tubetti integri, compreso quello che va dalla marmitta al serbatoio: una crepa fa entrare aria e il motore sembra magro anche quando non lo è.
- Motore caldo: si regola sempre dopo due o tre minuti di giri, mai a freddo.
Le tre regolazioni

Sul carburatore ci sono tre viti e ognuna ha il suo compito:
- Spillo del massimo (in inglese HSN, High Speed Needle): dosa la miscela da metà gas a tutto gas. È quello che si tocca più spesso.
- Spillo del minimo (LSN, Low Speed Needle): sta in fondo al tamburo del gas, dal lato opposto alla leva. Dosa la miscela al minimo e nella ripresa in uscita di curva.
- Vite del minimo: non cambia la miscela, ma quanto resta aperto il gas quando lasci il grilletto, cioè i giri del minimo.
Per i due spilli la regola è sempre la stessa: in senso orario chiudi e la miscela diventa più magra, in senso antiorario apri e diventa più grassa. Gira poco alla volta, 1/12 di giro: come spostare la lancetta di un'ora sull'orologio. Prima di toccare fai un segno con un pennarello sulla testa dello spillo, così puoi sempre tornare al punto di partenza.

Passo 1: il minimo
A motore caldo, con il modello sollevato da terra, regola la vite del minimo: il motore deve girare regolare senza spegnersi, ma le ruote devono restare ferme, perché la frizione non deve attaccare. Se le ruote girano, svita un poco la vite; se il motore si spegne appena lasci il gas, avvitala un poco.
Attenzione: testata e marmitta scottano. Usa un cacciavite lungo e tieni le dita lontane da ruote e trasmissione.
Passo 2: lo spillo del massimo
Adesso in pista. Fai qualche giro e guarda il modello sul rettilineo, a tutto gas: dalla marmitta deve uscire una scia di fumo leggera ma sempre visibile. Se esce una nuvola densa e il motore borbotta, chiudi lo spillo di 1/12 di giro; se il fumo sparisce, aprilo subito. Se hai un termometro a infrarossi, puntalo sulla testata vicino alla candela: per la maggior parte dei motori da automodello si sta bene tra 95 e 120 °C.

Quando ci sei vicino, fermati: i pochi metri guadagnati smagrendo non valgono un motore grippato. Meglio un filo grassi che un filo magri.
Passo 3: lo spillo del minimo
Per lo spillo del minimo c'è un trucco semplice, la prova del tubetto: con il motore caldo e al minimo, stringi con le dita il tubo della miscela che va al carburatore e conta quanti secondi passano prima che si spenga.

Poi verifica in pista: in uscita di curva il modello deve riprendere pulito, senza una nuvola di fumo (minimo grasso) e senza esitare o spegnersi (minimo magro).
Passo 4: ricontrolla
Le regolazioni si influenzano tra loro: dopo aver sistemato lo spillo del minimo, i giri del minimo possono cambiare. Ritocca la vite del minimo e, se serve, ricontrolla velocemente il massimo con un paio di giri a tutto gas.
Gli errori più comuni
- Regolare a motore freddo: fumo, suono e temperatura ingannano.
- Girare mezzo giro alla volta: si perde il punto giusto e si rischia di finire troppo magri.
- Cercare la velocità smagrendo: il motore scalda, cala dopo pochi giri e rischia di grippare.
- Dimenticare il meteo: temperatura, umidità e altitudine cambiano la carburazione. A ogni uscita ricontrolla, partendo sempre un po' grasso.
- Non sapere dove tornare: se ti perdi, riporta gli spilli alla posizione di partenza indicata nel manuale del tuo motore e ricomincia.
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